Polvere in casa: 10 cose che forse non sai

Polvere in casa: 10 cose che forse non sai

Eliminare la polvere in casa è sicuramente una delle attività più ricorrenti e anche fastidiose, alla quale non è possibile sottrarsi se si vuole vivere in un ambiente salubre e sicuro.

Spolverare richiede molto tempo ed energia, specie quando fra le mura domestiche sono presenti tanti mobili e complementi d’arredo. La questione si complica nel momento in cui occorre togliere la polvere depositata sui piccoli oggetti o che si annida negli angoli più difficili da raggiungere.

In tema di polvere esistono tanti falsi miti e non mancano dubbi. Molti, ad esempio, si domandano se un termosifone che presenta un velo grigio di particelle in superficie possa consumare di più. Ecco allora le risposte ai 10 miti che riguardano la faccenda domestica più detestata di sempre: spolverare!

1. La polvere che si forma in casa proviene dall’universo? Vero, in parte 

La risposta a questa domanda non è così scontata come si potrebbe pensare. Infatti, i test scientifici hanno dimostrato che la polvere presente in casa contiene resti di meteoriti e persino sabbia del deserto del Sahara.

Questo dipende dai flussi d’aria, che sono in grado di trasportare le minuscole particelle anche a migliaia di chilometri. In tutti i casi, è bene sapere che buona parte di quel fastidioso velo grigio che ricopre mobili ed oggetti è composto da cellule morte e fibre tessili.

2. Aprendo le finestre entra più polvere in casa? Assolutamente Vero!

Ventilare i propri ambienti domestici e lavorativi è sicuramente un buon sistema per rendere gli spazi più salubri, ma questo comporta anche l’inevitabile svantaggio di fare entrare polvere che si deposita sull’arredamento.

Una volta aperte le finestre, anche per pochi minuti in modo da ossigenare adeguatamente l’immobile, sarà quindi necessario procedere ad una veloce pulizia per eliminare lo sporco nelle stanze.

3. Le tende accumulano più polvere dei mobili? Falso 

Chi abita in zone molto trafficate potrà facilmente notare che le tende appena pulite, soprattutto di colore chiaro, tendono a sporcarsi in fretta e a diventare grigie.
In realtà, le tende non accumulano tanta polvere quanto le apparecchiature elettroniche: televisori, impianti stereo, computer e altri dispositivi presenti oramai in casa rimangono connessi all’elettricità tutto il giorno e attraggono le particelle che restano sospese nell’aria.

Ovviare al problema diventa più semplice pulendo questi elettrodomestici con spray antistatici, che formano uno strato protettivo sulle superfici in grado di rallentare la formazione della polvere.

4. Usare un panno umido aiuta a contrastare la polvere? Falso 

Esiste una diffusa convinzione secondo la quale pulendo con uno straccio umido è possibile raccogliere maggiore polvere e diminuirne la formazione.
Questo però non è vero, perché il panno umido finisce solo per spargere e attaccare la polvere raccolta sulla superficie.

Meglio, quindi, usare strofinacci puliti in microfibra o in cotone per catturare ed imprigionare le particelle, in modo che non possano depositarsi sugli altri mobili e diffondersi nella stanza.

5. La presenza di persona in casa aumenta la polvere? Vero 

Siamo proprio noi ad incrementare il quantitativo di polvere negli spazi, ecco perché in linea generale ambienti abitati da nuclei familiari numerosi andrebbero puliti con maggior frequenza.
Quando ad esempio due persone camminano sopra un tappeto riescono a muovere due milligrammi di polvere. Usando un’aspirapolvere con il filtro sporco la polvere viene ulteriormente mossa nella stanza.

Sarà importante, pertanto, non solo svuotare il contenitore o cambiare il sacchetto dell’aspirapolvere, ma anche pulire adeguatamente il sistema di filtrazione lavando i componenti quando possibile.

6. La polvere è dannosa per la salute? Vero

La risposta alla domanda richiede una precisazione. Il danno per la salute non è la polvere, ma gli acari in essa contenuti.

Secondo le ricerche 10mila acari riescono a vivere in un solo milligrammo di polvere. Le feci di questi organismi possono scatenare reazioni allergiche e generare tutta una serie di patologie respiratorie più o meno gravi. Meglio, quindi, scegliere tessili per la casa, come cuscini, materassi e coperte che siano facili da pulire in lavatrice anche ad alte temperature.

7. Spolverare una volta a settimana può bastare? Vero e Falso 

In alcune situazioni spolverare una volta a settimana potrebbe bastare, considerando che in media la polvere che si deposita giornalmente in casa equivale a 6 milligrammi per metro quadrato.

Tuttavia, in appartamenti esposti al traffico cittadino, molto frequentanti e in cui le finestre vengono aperte per diverso tempo al giorno sono necessari interventi di pulizia più ricorrenti e mirati. L’uso della giusta attrezzatura e di detergenti professionali può aiutare a mantenere gli spazi puliti per più tempo.

8. La polvere ha una sua utilità? Vero 

Chi pensa che la polvere sia inutile si sbaglia di grosso.

Infatti, nella polvere si trovano pollini che contribuiscono alla nascita di nuove piante e fiori. In mancanza di polvere non si formerebbero nemmeno le nuvole, quindi verrebbero meno le precipitazioni e la vita.

9. Un calorifero ricoperto di polvere scalda di meno? Vero 

In alcuni casi la polvere può rendere l’appartamento persino meno efficiente. L’alone grigio che ad esempio si deposita sui termosifoni influisce sulla dispersione del calore, facendo aumentare i costi della bolletta fino al 30%.

Ecco, dunque, un’altra buona ragione per non lasciare mai i radiatori sporchi, che andranno igienizzati soprattutto prima dell’arrivo dell’inverno e durante i cambi di stagione. Mettendo un panno umido a ridosso del radiatore e soffiando con un asciugacapelli sarà più semplice catturare le particelle di sporco che si annidano nei punti complicati da raggiungere.

10. Le piante d’appartamento generano polvere? Falso 

Molti rinunciano al piacere di tenere le piante in casa perché pensano che ciò aumenterà la polvere nella stanza. Quando osserviamo una pianta da appartamento è normale notare particelle sulle foglie, ma questo non vuol dire che sia la stessa pianta a generare polvere.

La ragione sarebbe da ricercare nell’umidità che si lega con piccole molecole di acqua, ciò rende la polvere pesante, tanto da ricoprire il fogliame. Le piante si possono spolverare con cadenza settimanale, con un piumino o un panno, in modo da riportarle al verde brillante.

Falsi miti sulla polvere sfatati e pulizie professionali 

Grazie a questo articolo ci auguriamo di aver chiarito molte questioni che ruotano intorno alla polvere presente in ogni ambiente, ma che è possibile contrastare senza tanta fatica adottando attrezzature all’avanguardia e detersivi sicuri per l’uomo e l’ambiente.

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